Il condizionatore d’aria è una dispositivo in grado di sviluppare calore sensibile (positivo o negativo) che viene scambiato con un liquido, il quale introdotto a sua volta in circolazione cede questo calore in un qualsiasi ambiente al mfine di aumentarne o diminuirne la temperatura.

Il termine “aria condizionata” lo troviamo per la prima volta da un’affermazione di Stuart W. Cramer, che fu il precursore con Carrier dello studio dell’umidità e del condizionamento dell’aria.

Ad uso civile solitamente la composizione presenta due grosse unità separate:

  • l’unità esterna o più semplicemente il motore del condizionatore caratterizzata dalla ventola radiale.
  • l’unità interna (cosiddetto split), he ha la funzione di mettere in circolo l’aria immettendola nei locali attraverso un’apposita fessura e indirizzata dalle famose “alette”.

I condizionatori quindi si dividono in due grandi famiglie: quelli chiamati “solo freddo” e quelli detti a “pompa di calore”. Quelli a pompa di calore si differenziano dai primi perchè abbinano sia la funzione di raffrescamento che la funzione di riscaldamento solamente invertendo il ciclo di funzionamento.

Altra distinzione tra tipologie di climatizzatori è determinata dall’alimentazione e dal funzionamento: i condizionatori on-off e ad inverter.

La prima tecnologia, quella che contraddistingue i climatizzatori più economici, è molto semplice e abbina consumi molto elevati proprio perchè utilizza la massima potenza indipendentemente da quanta sia necessaria. I condizionatori ad inverter invece possiedono una tecnologia “a modulazione”. Sostanzialmente durante il ciclo di utilizzo l’apparecchio diminuisce la potenza necessaria in funzione del raffreddamento o del riscaldamento che si ottiene fino ad arrivare ad un mantenimento di temperatura costante. Questo garantisce un enorme risparmio energetico. Questo dal punto di vista economico queste differenze ne determinano la scelta: per cicli di utilizzo prolungati risulta per caratteristiche più conveniente la tipologia ad inverter.

Per classificare la potenza di un condizionatore possiamo utilizzare l’unità di misura in BTU/h oppure l’odierna in kW/h

COME FUNZIONA

  • 1. Condensatore (parte caldo)
  • 2. Valvola di espansione
  • 3. Evaporatore (parte freddo)
  • 4. Compressore

Il condizionatore d’aria nel suo principale utilizzo si fonda sul principio del ciclo termodinamico. Esso è sostanzialmente formato da quattro elementi costitutivi ed essenzali: il condensatore, il compressore, l’organo di laminazione e l’evaporatore. A completare la componentistica del condizionatore abbiamo il gas, parte molto importante per la funzione di fluido termovettore. Igas utilizzati e ormai fuori legge sono l’R12 per i c. industriali e l’R22 per i c.civili. In sostituzione di questi gas attualmente vengono utilizzati l’R407 per uso civile, e l’R410.

Esistono poi degli accessori utili a completare il funzionamento del sistema che sostanzialmente sono i pressostati, le valvole, le sonde, i ventilatori, le schede elettroniche e non meno importante il telecomando.

CLASSIFICAZIONE ENERGETICA

Le norme europee sul risparmio energetico ci permettono di classificare i vari prodotti secondo la classe di consumo. Sono:

  • A: ottimo
  • B: buono
  • C: medio
  • D: mediocre
  • E: basso
  • F: molto basso
  • G: pessimo

La classe A-B contraddistingue la tecnologia inverter, i climatizzatori on-off molto spesso non riescono a superare la classificazione C.

Link utili:

Impianti Daikin